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Acque e geotermia: Acque SpA partecipa al progetto pilota Geo4P

19 Novembre 2014

Valutare il potenziale energetico-geotermico dei corpi acquiferi e identificare le zone più indicate. La Piana Pisana come caso-studio.

Geo4P è il progetto pilota cui Acque SpA partecipa assieme al Ministero dello Sviluppo Economico, Regione Toscana, Provincia e Università di Pisa, Scuola Superiore Sant’Anna, Agenzia Energetica Pisana, CoSviG ed EnerGea e che è stato ufficialmente avviato il 22 luglio a Pisa, con la sottoscrizione del protocollo d’intesa da parte di tutti i partner. Tale progetto, che terminerà a fine 2015, è finalizzato a ottenere la valutazione quantitativa delle risorse geotermiche a bassissima, bassa e media temperatura della piana di Pisa, con l’obiettivo di testare ed elaborare metodologie e strumenti in modo sistematico e multisettoriale. I territori interessati dallo studio pilota sono quelli che ricadono nella pianura alluvionale pisana come quelli compresi nei Comuni di Bientina, Buti, Calci, Calcinaia, Cascina, Crespina, Fauglia, Casciana Terme Lari, Pisa, Ponsacco, Pontedera, San Giuliano Terme, Vecchiano e Vicopisano.
Il progetto consentirà la valutazione del potenziale energetico-geotermico dei vari corpi acquiferi presenti nel sottosuolo della piana pisana anche a profondità superficiali e permetterà di identificare le zone più indicate per l’impiego e la coltivazione della risorsa geotermica, tramite l’utilizzo di tecniche e strumenti sinora mai utilizzati in maniera così organizzata; questo modello progettuale consentirà inoltre, di esportare le tecniche di analisi elaborate (geologiche ed energetiche) in altri ambiti territoriali dalle caratteristiche simili a quelle presenti nella piana pisana.

La presentazione del progetto e dei primi risultati attesi si è tenuta in Provincia, a Pisa, lo scorso 5 novembre nel corso del quale il Gestore ha posto il tema della possibilità di un contestuale sfruttamento idropotabile e geotermico della risorsa idrica. Infatti, tutta l’acqua destinata all’approvvigionamento idrico civile nella piana pisana è di origine sotterranea e in alcuni pozzi si presentano condizioni simili a quelle rilevate nel campo pozzi di San Biagio Cisanello dove a 200 metri di profondità, si sono riscontrate temperature di circa 21°C, mentre la presenza di alcuni elementi disciolti ha evidenziato un rimescolamento delle acque di falda con fluidi più profondi. Acque SpA ha posto quindi l’accento sulla necessità di studiare e monitorare in maniera adeguata e costante, sia l’acquifero che i pozzi - realizzati in maniera da evitare impatti sull’ambiente circostante - in modo da impedire eventuali conseguenze sulla risorsa idrica.

Il sito internet del progetto

 

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