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Riempimento piscine e risparmio idrico: le raccomandazioni dell'Ait

03 Maggio 2022

Al via la campagna di sensibilizzazione "Usala Bene" per il corretto uso dell'acqua potabile

L'Autorià Idrica Toscana anche per il 2022, coadiuvata dai gestori idrici, ha predisposto una campagna di sensibilizzazione con l'obiettivo di limitare l'uso improprio dell'acqua potabile - primo fra tutti, quello delle piscine - e di incentivare comportamenti sostenibili improntati al risparmio idrico. A supporto della campagna Usala bene, un opuscolo che sintetizza le principali limitazioni e le sanzioni previste e una serie di incontri che a partire dalle prossime settimane con associazioni di categoria e rappresentanti istituzionali. 

Sin da adesso, l'Ait, tuttavia, sottolinea come sia vietato utilizzare l'acqua potabile erogata da pubblico acquedotto per:

  • prelievi da fontane per usi diversi da quelli potabili e igienici, comunque non oltre 70 litri al giorno per ogni utente;
  • irrigazione di orti e giardini con superficie superiore a 500 mq (attenzione, per superfici inferiori a 500 mq è fatto obbligo installare sistemi di automazione e sensori per limitare lo spreco, indicati dal regolamento regionale);
  • innaffiamento e irrigazione superfici adibite ad attività sportive;
  • alimentazione di impianti di climatizzazione e impianti di qualsiasi altro tipo;
  • riempimento di piscine private;
  • lavaggio delle fosse biologiche.

La violazione di tali obblighi e divieti comporta l’applicazione di una sanzione amministrativa pecuniaria da 100 a 600 euro.

In particolare, relativamente alle piscine, è vietato l’uso dell’acqua del pubblico acquedotto per il riempimento delle piscine private non aperte al pubblico. Gli utenti interessati possono utilizzare acqua proveniente da pozzi/sorgenti (rivolgendosi alla Regione Toscana), oppure rifornirsi tramite autobotti (conservando le fatture e la documentazione di trasporto).

Invece, per le piscine di proprietà pubblica o privata, destinate a un’utenza pubblica come le piscine pubbliche o a uso collettivo inserite in strutture adibite ad attività turistico alberghiere o agrituristiche o ricettive, possono usare l'acqua del pubblico acquedotto. È comunque obbligatorio concordare modalità e tempi di riempimento con il soggetto gestore del servizio idrico integrato, compilando ed inviando la documentazione richiesta.

 

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